CARATTERE DEL CANE PASTORE M. ABRUZZESE
Il pastore abruzzese è un cane dotato di grande equilibrio caratteriale, perché questa è una condizione indispensabile per svolgere correttamente il suo ruolo di difensore del gregge. Il cane è spesso lasciato da solo con le pecore ed in queste condizioni non deve certamente avventarsi contro chiunque passi nelle vicinanze del gregge.
La sua azione è pertanto di avvertimento e di dissuasione e si esaurisce nel momento in cui il cane capisce che il gregge non corre più alcun pericolo.
Il rischio di essere aggrediti lo si ha solamente se si arriva a distanza brevissima dal gregge o addirittura in mezzo alle pecore, ma in questo caso la responsabilità è dell’uomo e non del cane.
Anche il comportamento del pastore abruzzese “urbanizzato” riflette questo suo carattere notevolmente equilibrato e per questa sua dote è conosciuto ed apprezzato dagli estimatori della razza. La sua azione anche nella vita di città è quasi nella totalità dei casi di deterrenza ed il suo grande equilibrio lo porta a non aggredire mai immotivatamente. Il cane, infatti, non arriva mai, se non in condizioni estreme, alle vie di fatto, ma generalmente si limita a scoraggiare, con il suo atteggiamento aggressivo, l’eventuale intruso, bloccando immediatamente la propria aggressività al cessare della minaccia.
Considerati dall’uomo come veri ausiliari, a questi cani veniva chiesto prima di tutto l’attaccamento al gregge e non alla mano umana, la capacità di autodecisione per poterli lasciare soli durante le lunghe ore del pascolo ed il coraggio di affrontare l’avversario, chiunque esso fosse.
Tali richieste hanno formato per generazioni il carattere del nostro bianco amico, rendendolo un ottimo guardiano, capace di autogestire le sue azioni in ogni circostanza.
A chi lo guarda nei suoi occhi scuri, oggi come allora, il cane bianco deve trasmettere fierezza e dignità; in lui l’uomo non deve trovare la sottomissione tipica delle razze abituate al lavoro sotto la mano umana, ma un compagno al suo pari, dotato di una sua intelligenza, con la quale saprà far fronte da solo alle urgenze della vita. Il vostro amico a quattro zampe, avrà bisogno per lo meno di un giardino, dove poter sfogare il suo istinto di guardiano. Assopito di giorno, durante le ore della giornata amerà dormire indisturbato in quel luogo che lui ha scelto come tana, sia questo un pergolato fuori in giardino o un tappeto nel vostro ingresso; ma di notte la sua indole di pastore si risveglierà, rimanendo in allerta ad ogni piccolo rumore sospetto. Il suo gregge, ad oggi la famiglia umana, deve essere protetta ad ogni costo.
In genere, non sviluppa attaccamenti selettivi per questo o quel membro della famiglia: tutti fanno parte del suo branco sul quale lui deve vigilare. In questa sua visione il padrone sarà trattato con rispetto, ma non si assoggetterà mai, considerandolo un pari più che un capo.
Mai però dovrà essere trattato con cattiveria o autorità, dotato di grande intelligenza, sa ben capire ciò che il suo compagno umano gli chiede, ma sa anche discernere e decidere ciò che secondo lui è più giusto fare.
Non è quindi un cane per chi vuole sentirsi gratificato dall’esecuzione di un comando, ma bensì un soggetto a cui è dovuta la massima libertà di agire. Cresciuto tra le aspre montagne, in compagnia di uomini non troppo avvezzi alle smancerie, il pastore bianco ha imparato a fare a meno di carezze ed affettuosità.
Affezionato comunque al suo branco, a modo suo vi dimostrerà il suo amore, ma dovrete essere voi a capire le sue effusioni brevi ma intense. Ritornando a casa, vi accoglierà con lo scodinzolio della coda e la dolcezza dei suoi occhi, ma le sue coccole sono preziose e come tali risultano un dono breve ma intenso. Non ama particolarmente il contatto fisico o come in precedenza spiegato, sarà lui a chiedervelo quando ne sentirà l’esigenza.
Non è appiccicoso né petulante, ma indipendente e discreto: è sicuramente un ottimo compagno per chi vuole un cane da guardia, sensibile ma autorevole, dotato di grande dignità che però deve essere rispettata.